Coltiva la terra e cambia il tuo modo di pensare

coltivare la terra - cambia il tuo modo di pensare

Coltiva la terra…il resto verrà da sé

Impara a prenderti il tempo per osservare le situazioni da più punti di vista prima di decidere. Comincia provando a cambiare il tuo obiettivo: non pensare alle piante, coltiva la terra e sarai il miglior giardiniere del mondo.

Ti è mai capitato di guardare il mondo a testa in giù? O guardare le cose circostanti attraverso il riflesso di uno specchio? Da bambina dallo specchio di camera vedevo riflessa la bellissima casa che c’era dall’altra parte della strada. Bastava quello per farmi pensare di essere al mare, con quei pini altissimi…ecco in un attimo mi trovavo in un altro mondo.

Il fatto è che la stessa cosa può essere vista in modi completamente diversi, a seconda del tuo stato d’animo e delle informazioni che hai a disposizione. La stessa notizia può avere una connotazione positiva o negativa, in base al valore che attribuisci alle cose.

coltivare la terra - cambia il tuo modo di pensare

Guarda il mondo a testa in giù

Nel corso delle mie esperienze mi è capitato spesso di imbattermi in queste riflessioni. Capovolgi il tuo modo di pensare e vedrai cambiare le situazioni intorno a te. Non è detto che sia giusto o sbagliato, ma sicuramente ti permette di riflettere. Ok, mi dirai, ma che c’entra con l’orto e il giardinaggio?

Fare orto e giardinaggio possono essere attività molto meditative. E proprio a partire da questo oggi voglio proporti una riflessione. Abbiamo parlato di permacultura e della centralità del fattore terra. Vedi, siamo tutti convinti che la terra sia un sostrato inerte, ovvero un qualcosa privo di vita che, al pari di qualsiasi altro oggetto, serve a qualcosa di ben specifico. La terra serve per far crescere le piante, quelle sì che sono vive. La nostra attenzione è focalizzata sulle piante, vuoi per un senso estetico, vuoi per un bisogno alimentare e/o economico.

Un esercizio per te

L’esercizio di oggi è cambiare prospettiva. Prova a concentrarti proprio sul suolo. Sicura che sia inerte? Ti sorprenderà sapere lo strato superficiale dovrebbe essere invece ricco di vita. Si chiama hummus, ha un colore scuro, il suo odore ricorda il bosco. In effetti il sottobosco è caratteristico proprio per l’alta concentrazione di hummus. Ricco di vita, animali, funghi e microrganismi che lavorano insieme per decomporre fogliame e piante morte, ridando vita al bosco stesso.

Continua a lasciare stare le piante. Concentrati sulla terra. Il tuo obiettivo è quello di curare e proteggere il suolo, cercando di ricreare condizioni simili a quelle che avvengono in un bosco.

Vedi mai la terra nuda? No, vedi foglie in decomposizione, foglie secche e piante.

Vedi solo un tipo di pianta? No, sotto gli alberi ci sono arbusti, poi erbe e piante più basse.

C’è competizione? No, c’è equilibrio e collaborazione.

Se ti preoccupi del suolo, se impari a focalizzarti sul mezzo su cui coltivi, avrai risultati incredibili, credimi. Detto in tre parole, coltivare la terra farà crescere piante sane, senza troppi sforzi e interventi da parte tua.

Un piccolo esempio

Un esempio di questo cambio di prospettiva ce lo porta Joel Salatin con la sua Polyface: se hai letto Il dilemma dell’onnivoro sai di cosa sto parlando. Altrimenti ti consiglio di farci un pensierino (se lo acquisti dal link avrò un piccolo riconoscimento che mi permetterà di mantenere in vita il blog).

Joel non si definisce un allevatore, bensì un coltivatore di erba (ehi, non quella che pensi te!). La ricchezza della sua fattoria è data dalla biodiversità, da un sistema che cerca di essere il più vicino possibile a quello naturale. La cogli la differenza? Il signor Salatin si occupa di allevamento di bovini, maiali e pollame…ma lui si preoccupa del trifoglio, dell’erba medica…sa che alla base di tutto c’è la salute della terra. E cerca di preservarla nel migliore dei modi possibili.

Cambiare prospettiva, tu cosa ne pensi?

Questo ti aiuterà anche a vedere diversamente le cose…un lombrico non sarà più una cosa tanto schifosa, ma una benedizione dal cielo. E te lo dice una che ha la fobia per insetti e invertebrati! 😉

E, cosa più bella, imparerai ad ampliare i tuoi orizzonti. Un po’ in tutti i campi della vita. Tu che ne pensi?

 

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