Gennaio: il mese della volontà e dei nuovi progetti

L’inizio dell’anno ha sempre qualcosa di mistico: ancora gonfi dai festeggiamenti, i trigliceridi ci danno alla testa e noi iniziamo l’anno alla grande, ricchi di buone intenzioni e aspettative. Peccato che poi lasceremo perdere tutto quanto nel giro di poche settimane, i più tenaci magari aspetteranno qualche mese prima di dimenticarsi dei buoni propositi di inizio anno.

Io appartengo alla prima categoria. “Mi metto a dieta”, peccato che poi a febbraio tra compleanni, Carnevale, San Valentino…chissene e dai ora arriva la Quaresima…peccato non sia religiosa e quindi amen. Non quest’anno però. O almeno spero di no. Ho passato parte del 2016 a studiare metodi per abbandonare la procrastinazione, imparando che fondamentalmente mi stavo dando delle scuse per procrastinare nuovamente. Non esistono tecniche efficaci, esiste solo la buona volontà. Come in tutte le cose, ci vuole volontà per portare avanti un progetto, ci vuole passione, tenacia, curiosità. Ci vuole motivazione. Un mix straordinario che, pensa un po’, abbiamo incredibilmente dentro di noi. Solo che spesso seppelliamo la formula segreta da qualche parte, perché alla fine è più comodo piangerci addosso piuttosto che prendere in mano una vanga e cominciare a scavare. Questa volta proviamo a prendere la vanga. Ho pensato a lungo su quello che vorrei fare da grande, alla fine mi sono trovata con una costante: il contatto con la natura. Per questo ho deciso di riprendere in mano questo piccolo spazio che spero un giorno possa crescere.

Sto anche provando a seguire tutti i consigli che si trovano in giro, crea un piano editoriale, fai un calendario…insomma mi metto alla prova.

Dunque in gennaio sarà protagonista la volontà. Intesa anche come capacità organizzativa. Chiunque abbia un orto sa che gennaio è un mese abbastanza morto da un punto di vista operativo, mentre è interessante per quanto riguarda l’organizzazione. Si progetta, ci diamo delle scadenze, ci impegniamo a far sì che tutto si realizzi. Cerchiamo di prevedere gli imprevisti e di arginare i possibili problemi. Insomma una proiezione verso il futuro desiderato. E poco importa se parliamo di pomodori o progetti lavorativi. Il nostro cervello si comporta allo stesso modo. E credetemi i benefici che ne possiamo trarre sono davvero moltissimi.

Proveremo ad addentrarci nel mondo della permacultura, della biodinamica, pensando ai post come spazi in cui annotare nel corso del tempo riflessioni e appunti di viaggio. Ci troveremo a parlare della società attuale, dei possibili cambiamenti, delle nostre capacità sopite e delle sorprendenti possibilità che la coltivazione delle piante ci può regalare.

Nei prossimi mesi affronteremo temi come la curiosità, l’ascolto, il dialogo, la diversità…e tanti altri temi che hanno a che fare sia con il nostro “essere umani”, con le nostre possibilità di accrescimento che con il rapporto con la natura. Un approccio un po’ diverso alla coltivazione delle piante, che siano esse mangerecce od ornamentali.

Insomma che il nostro viaggio abbia inizio! Buona strada o lacio drom a tutti!

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