I fiori nell’orto

perché mettere i fiori nell'orto

Perché il mondo finirà se non usiamo i fiori negli orti

Lotta biologica, una nuova tendenza estetica o semplicemente un ritorno alle vecchie tradizioni: coltivare particolari fiori vicino alle piante ortive può essere un incentivo per cambiare il nostro modo di pensare, eliminare l’utilizzo di fitofarmaci e mangiare prodotti più sani.

Se pensiamo ad un comune orto (urbano o di campagna) l’immagine che ci si prospetta davanti è più o meno un insieme ben ordinato di ortaggi. Cavoli, bietole, pomodori, insalate…spiccano i fiori di zucca, i timidi fiorellini gialli delle rape montate a seme e, ammettiamolo poco altro. Poi terra nuda e più o meno lavorata. Bidoni di raccolta dell’acqua piovana e capanni improvvisati, tra lamiere di latta (quando va bene) e lastre di ethernit (quando va male). Per quanto faccia piacere avere un orto, diciamocelo, non è mai il massimo della bellezza. Eppure, prima facevano la loro comparsa le erbe aromatiche, spesso ricche di fiori (pensa al rosmarino), fiori selvatici come tarassaco, papaveri, margherite, camomilla. Senza considerare le rose ad inizio dei filari dei vigneti.

perché mettere i fiori nell'orto

Orto, giardino o una bellissima fusione

Negli ultimi anni si è fatta strada l’idea dell’orto-giardino, uno spazio in cui poter unire la bellezza di un giardino ben curato, all’utilità indiscussa di uno spazio dedicato ad un orto. La permacultura si fa spesso promotrice di questa idea, che a molti può sembrare alquanto strana. L’invito invece è quello di provare a rivoluzionare i propri schemi mentali, cercando di ripensare allo spazio “orto” come a un qualcosa di estremamente positivo, un’area di interconnessione tra noi e la natura.

 

A cosa servono i fiori nell’orto

I fiori sono belli. Spesso pensiamo in termini puramente estetici, quindi preferiamo piantare cose belle vicino a noi, mentre releghiamo l’orticello familiare in un angolo sperduto per quanto detto sopra. Ci dimentichiamo però delle loro funzionalità: i fiori attirano le api e gli altri insetti impollinatori. Basterebbe anche solo questa ragione per ripensare alla loro ubicazione. Il giardinaggio, e la coltivazione, senza api non vanno molto lontano. Francamente fare colazione e avere il ronzio delle api intorno non mi fa molto piacere: ma vedere che fanno il loro lavoro nell’orto e sapere di poter dare loro un valido aiuto mi appaga molto. Ci aiutiamo a distanza e questo per me è perfetto.

Più o meno impercettibilmente le piante emettono sempre un loro odore caratteristico. La fortuna è che alcune di loro si rivelano fastidiose per alcuni insetti, guarda caso proprio quelli che più danneggiano gli ortaggi. Piantare il tagete tra le ortive ti aiuterà ad effettuare un’efficiente lotta biologica, così come la calendula, la malva o il nasturzio.

Senza considerare l’effetto positivo su di voi: avere a disposizione uno spazio bello da vivere, ti aiuterà ad essere più motivato, anche quando ti sembrerà che la fortuna ti abbia voltato le spalle. E poi perché no? Alcune di queste piante sono mangerecce: una bella insalata rallegrata dai petali di calendula riesce a dare ottimismo anche alle giornate più grigie.

 

E tu quali fiori metti nel tuo orto?

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