Piccoli passi verso il cambiamento

Tutti noi abbiamo aspetti della vita che vorremmo cambiare. A livello personale e perché no, anche a livello globale. Se sei arrivata/o in questo blog probabilmente ti sta a cuore la natura, magari auspichi a una trasformazione “verde” dell’economia e della società. Oppure sei qui in cerca di spunti perché vuoi cambiare alimentazione e per l’anno nuovo vuoi dedicarti alla coltivazione di un orto. Qualsiasi sia la tua motivazione oggi proviamo a riflettere sulla sfida che ci pone davanti il concetto dicambiamento. E sì, mi dispiace dirtelo, non è una cosa che si può risolvere in cinque minuti. Occorre costanza e forza di volontà. Ma alla fine i risultati ti ripagheranno degli sforzi fatti.

Voglio tutto e subito

Forse sarà capitato anche a te di sentirti demoralizzato poco dopo l’inizio di un’attività perché non hai avuto dei risultati immediati. O meglio, perché non sei stata/o in grado di valorizzare i piccoli passi avanti che eri riuscita ad ottenere. E così hai ben pensato di gettare la spugna, perché evidentemente “non faceva per te”. Dai inutile nascondersi, ci siamo cascati tutti in questa trappola. In realtà si tratta di un atteggiamento che ci portiamo avanti fin dall’infanzia: e se è vero che dobbiamo imparare a valorizzare il nostro bambino interiore, non penso che questo sia uno degli aspetti della nostra infanzia da custodire.

I bambini vogliono tutto e subito. Per loro è difficile concepire il concetto di pazienza: ho fame, voglio che il mio bisogno sia soddisfatto immediatamente. Se hai figli immagino che tu abbia ben presente cosa voglio dire. Da adulti però sappiamo che Roma non è stata costruita in un giorno, giusto? 😉

La metafora della casa

Immagina ora un’altra situazione. Puoi finalmente far realizzare la casa dei tuoi sogni. Il tuo progetto è lì su carta ed i costruttori si mettono finalmente all’opera. Sei chiaramente impaziente di veder realizzato il tuo sogno e controlli tutti i giorni l’andamento dei lavori.

Hai due scenari davanti: da un lato una realizzazione breve, in cui puoi immediatamente vedere gli operai che tirano su i muri, finestre, porte, rifiniture. In poco tempo la tua casa è pronta. Dall’altra hai uno scenario più frustrante: inizialmente non vedi nulla. Gli operai si concentrano negli scavi, creano le fondamenta, vi dedicano attenzione. Solo dopomolto tempo la tua casa sarà finalmente pronta. Tu quale scenario sceglieresti?

Indubbiamente nel secondo caso non avresti una gratificazione immediata, ma avresti la certezza di un lavoro realizzato a dovere (in un mondo ideale e privo di appalti truccati, si intende!).

Il difficile sguardo verso il futuro (e la bellezza del presente)

Il processo di cambiamento è un po’ così. Non possiamo farci prendere dalla voglia digratificazione immediata. È un percorso che ha bisogno di piccoli passi, si procede a tentativi,analizzando di volta in volta ciò che funziona e cosa no. Ricordandosi sempre di avere uno sguardo lungimirante verso il futuro, senza mai abbandonare la bellezza del presente. Difficile da realizzare?

Purtroppo questo è uno dei grandi problemi della politica di oggi: si fanno interventi a breve termine, in modo che le persone possano vedere risultati immediati, cercando di assicurarsi così la riconferma alle prossime elezioni. Lo sguardo lungo, quello che dovrebbe assicurare alle generazioni future la possibilità di avere lo stesso stock di risorse che abbiamo noi, difficilmente viene contemplato.

Il cambiamento: un passo alla volta

Ecco, noi cerchiamo di non cadere in questa trappola: piccoli passi verso il cambiamento. Una frase che suona come un mantra e che dobbiamo ricordarci sempre. Non importa quanto grande sarà il nostro orto, quanto riusciremo ad ottenere. Ogni piccola prova, ogni singolo esercizio, saranno sempre un passo verso una situazione migliore. Procedere lentamente, con costanza e coscienza: credo che siano questi i migliori strumenti che abbiamo a disposizione. Una delle filosofie alla base base della permacultura stessa.

E tu? Riesci a mantenere la rotta attraverso piccoli passi? Scrivi cosa ne pensi nei commenti

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