Tagete o tagetes

come coltivare il tagete

Il tagete: il fiore facile da coltivare alleato degli orti

Si dice che coltivare il tagete sia una roba da bambini: una pianta molto popolare facilmente coltivabile, tanto che numerosi giardinieri si sentono offesi se si chiede loro di realizzare aiuole con questo coloratissimo fiore. Eppure non c’è ragione per abbandonare la coltivazione di questo splendido esemplare: sia che siate appassionati di fiori, sia che abbiate la passione per l’orto, il consiglio è quello di dare una chance al tagete.

Ti ho già parlato del perché sia utile, se non indispensabile, iniziare a coltivare fiori nell’orto: ecco il tagete è un ottimo esempio. Tra le sue particolarità, infatti, vi è anche quella di riuscire ad allontanare i nematodi dal terreno, contribuendo alla lotta biologica di coltivazioni quali pomodoro e solanacee in generale.

come coltivare il tagete

Caratteristiche generali

  • Nome scientifico: tagetes
  • Famiglia: Asteracee
  • Pianta annuale
  • Pianta che può raggiungere i 2m di altezza, anche se le varietà selezionate non superano il metro. Coltivata per i suoi fiori dai colori sgargianti, dal giallo intenso all’arancione, con numerosi petali. Odore particolare, non a caso chiamato anche “puzzola”, che però ben si presta all’utilizzo nella lotta biologica, in agricoltura sinergica e permacultura.

Semina

Come ti dicevo, il tagete è una pianta facilissima da coltivare. La semina si effettua nei mesi di marzo e aprile, ma può essere anticipata in coltura protetta anche in febbraio. Potete procedere sia alla semina in pieno campo, sia a quella in vaso, avendo tra le altre cose il vantaggio che il tagete sopporta benissimo i trapianti (addirittura anche quando è già in fiore…cosa non da poco!).

La germinazione avverrà in circa 1-2 settimane. Non conviene eccedere nella stesura dei semi data l’elevata capacità di germinazione. Una volta nate le piantine andranno diradate, mantenendole ad una distanza di circa 15 cm l’una dall’altra.

Terreno

Il tagete non è una pianta particolarmente esigenze: cresce bene un po’ ovunque, anche nei terreni sassosi. Se coltivato in vaso, ricordatevi che è buona norma provvedere ad un sistema di scolo dell’acqua: l’argilla espansa o dei vecchi cocci sul fondo del vaso saranno perfetti allo scopo.

Esigenze idriche

Fortunatamente per noi ai tagete non interessa un eccessivo apporto idrico. Prediligono un terreno piuttosto secco ed innaffiatura moderate, anche se piuttosto regolari. Questo le rende perfette per la consociazione con il pomodoro, visto che anche in piena estate è una pianta che va annaffiata solo di rado.

La coltivazione in vaso, invece, richiede qualche attenzione in più, ricordando però di innaffiare quando il terreno sarà completamente asciutto. Ottimi risultati si ottengono alternando momenti di siccità a moderate innaffiature. Pensa sempre che è una pianta originaria del Centro America.

Esposizione

Ama le zone soleggiate e sopporta bene anche le alte temperature.

Concimazioni

In linea di massima ti suggerisco di non far ricorso ai concimi di sintesi: se pianti il tagete nell’orto, la pianta non avrà particolari esigenze. Se invece la utilizzi per realizzare bordure o come pianta da vaso, allora puoi pensare ad un concime liquido ogni due-tre settimane, ricordando però che un eccesso di fertilizzazione può portare la pianta a sviluppare eccessivamente il fogliame, a scapito dei fiori.

Fioritura

Il tagete fiorisce continuamente da marzo a novembre, sopportando bene i primi freddi. Alcune varietà fioriranno dopo appena cinque settimane dalla semina…insomma ti darà una bella soddisfazione!

Utilizzi

  • Ottima pianta da inserire negli orti per realizzare un’efficace lotta biologica (utile contro nematodi e parassiti)
  • Aiuole fiorite
  • Bordure
  • Vasi decorativi

 

 

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *